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Istituto Comprensivo Prà, Genova - GEIC83500L
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LIBERA contro le Mafie

A partire dal corrente anno scolastico 2016-’17 il nostro Istituto Comprensivo ha accettato di approvare e quindi fare proprio il Codice Etico per le scuole di Libera così come centinaia di docenti hanno fatto con il codice etico di Libera all'unanimità condividendone principi e finalità. 

Cosa è Libera?

"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale.

Cosa in concreto fa la nostra scuola?

Il codice etico non parla solo di mafia, ma anche di scuola aperta al mondo esterno, di formazione umana, di scuola inclusiva, si schiera contro ogni discriminazione, ci chiede di indicare pratiche di cambiamento volte a raggiungere tali obiettivi .

Su proposta della referente provinciale prof.ssa Maestranzi (I.C. PEGLI) alcune insegnanti e classi della scuola primaria e secondaria del nostro istituto hanno deciso di partecipare ad attività ed incontri di formazione di Libera. In particolare attraverso:

  • percorsi di avvicinamento in classe per creare una situazione di coinvolgimento emotivo dei ragazzi:

  • OSSERVAZIONE RIFLESSIVA (narrazioni, letture, ascolto di canzoni, visione di film e video significativi);

  • CONCETTUALIZZAZIONE ASTRATTA (ricerche individuali o in piccoli gruppi, discussioni, riflessioni):

  • ESPERIENZA CONCRETA (ascolto e visione di testimonianze, produzioni scritte).

  • attività proposte in classe da collaboratori di Libera per sensibilizzare i ragazzi su temi quali legalità, giustizia e lotta alle mafie;

  • corso di formazione per insegnanti “Abitare i margini- Genova 16 febbraio 2017”: Ai margini delle identità e delle città: racconti, immaginari e rappresentazioni è il tema dell'edizione regionale 2017 presso la Biblioteca Universitaria di Genova.

  • adesione e partecipazione di alcune classi alla Giornata della Memoria e dell'Impegno del 21 marzo in ricordo delle vittime innocenti delle mafie;

  • adesione e partecipazione di alcune classi alla Giornata del Codice Etico del 4 maggio, costruzione da parte di ciascuna classe del proprio simbolo in segno di impegno e presa di coscienza. Secondo le linee guida di quest’anno sarà una mano.

COS'È IL 21 MARZO

Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera.

4 maggio 2017 GIORNATA DEL CODICE ETICO

Quella di quest’anno sarà la II edizione della giornata del codice etico in cui le scuole aderenti porteranno i prodotti dei loro lavori e li condivideranno con le altre scuole.

Codice etico scuola- Genova

IL codice etico, nato dall'esperienza di Abitare i margini, dove cento insegnanti di tutta Italia hanno condiviso le proprie esperienze e si sono confrontati su una idea di scuola che partisse da quella disegnata nella Costituzione, aggiornandola alle nuove sfide che si sono aggiunte nel corso del tempo, parte da una consapevolezza : la mafia, la corruzione, e tutti i problemi più gravi che affliggono il nostro paese, sono, prima di tutto, fenomeni culturali che non possono essere risolti soltanto per via giudiziaria. In quest'ottica, non è possibile parlare di lotta alla mafia o alla corruzione senza parlare di scuola, senza essere consapevoli che la scuola è indispensabile per il futuro di questo paese.
Ma perché la scuola recuperi il senso di questo essere indispensabile e l'incisività necessaria, sappiamo di dover lavorare per collegare il tempo vita dei ragazzi con l'esperienza del tempo vissuto a scuola. Questo per evitare che i ragazzi considerino il tempo vissuto a scuola come un dimensione sospesa rispetto a quella reale del vivere. 
Una scuola indispensabile per prima cosa deve recuperare la dimensione del suo essere luogo di cooperazione e di socializzazione, di condivisione di percorsi comuni con chi proviene da culture e realtà diverse, di arricchimento reciproco.
La scuola deve rimettere al centro la formazione dell'uomo, della donna e del cittadino, deve tornare ad essere al centro dell'interesse collettivo. Deve aprirsi al mondo mantenendo al centro la natura etica del mondo stesso e l'unico modo per farlo è mettere al centro la relazione educativa, compreso il mondo emotivo dei ragazzi sempre più smarriti, disorientati, estremi nell'affrontare le loro emozioni.
La vetrofania consegnata alle scuole che adottano il codice inserendolo nel Piano dell'offerta formativa, è un simbolico certificato di qualità, un presa d'atto dell'impegno preso dai docenti a fare scuola rispettando i principi del codice etico.
Leggi il documento: Scuola_codice_etico LIBERA.pdf